A differenza di quelle di Boldi e De Sica, durante le mie vacanze natalizie non c’erano ne Boldi ne De Sica, ma i miei compagni di viaggio Clemente Mastella e Francesco Campanella ne erano un allegra alternativa. Ogni mattina amavo leggere il giornale per provare una piacevole sensazione al pensiero che nel mondo c’è chi soffre veramente e io, almeno per il momento, non rientro tra loro.
Ho trascorso le mie vacanze a Venezia. Un posto dove arte, tradizione, storia e Mara Venier passeggiano silenziosamente tra gli occhi stupiti dei turisti. Forte della mia esperienza posso dare utili consigli:
1. Vietato. Vietatissimo cagare sulla gondola. Ebbene non c’è nessun bagno è solo un poggia-ombrello.
2. Non raggiungere a nuoto le destinazioni volute con l’intento di risparmiare nel percorso. L’acqua dei canali è talmente inquinata che i pesci indossano la mascherina.
3. I piccioni in piazza San Marco sono gay. Al semplice mangime preferiscono una vigorosa pacca sul culo. Provateci!

Gennaio 6, 2008 alle 9:55 am |
m’hanno sempre insegnato che i piccioni sono animali malati, come i gay.
Gennaio 6, 2008 alle 10:19 am |
nella foto l’acqua del canale sembra asfalto fuso…
Gennaio 6, 2008 alle 10:22 am |
oh bertrand te l’hanno insegnato al liceo in omofobia generale? :D
Quale acqua!?
Gennaio 6, 2008 alle 11:18 am |
Quale acqua ? l’acqua a Venezia è solo una invenzione di certa magistratura.
E poi al massimo piccionofobia, i piccioni portano malattie, così come i gay (veneree), me lo ha detto Don Gelmini, che si scopa gli orfanelli e i chierichetti e lo sa, visto che Chiesa gli proibisce di usare contraccettivi, che cmq in anale non tengono.
Gennaio 6, 2008 alle 7:27 pm |
ah Venezia…mi piace perchè sono vecchio e ricco